ti ho strappato dal petto
con tutta la rabbia e la disperazione che avevo dentro di me
avrei voluto scagliarti a terra e vederti morire
per farmi smettere di soffrire
ti ho tenuto tra le mie mani
continuavi a pulsare come un forsennato e colavi di sangue
ho provato la stessa pena che certe volte sento quando mi guardo allo specchio
ancora una volta ti ho parlato
ho inveito contro di te
te che tutte le volte non ascolti la mente
sprezzante del rischio
te ne fotti della razionalità e uccidi me
ancora una volta mi annienti
ma
se pur stremata nelle forze
oggi tu non muori
riprendi il tuo posto nel mio petto
da oggi
il gioco lo conduco io
ti rieduco ad amare di meno
e regolo il tuo battito a mio modo
